Un drone BVLOS con 40 minuti di autonomia e una termocamera di fascia alta non serve a niente se perde il segnale a 3 chilometri dalla base.

Il punto centrale della connettività drone BVLOS è questo: un canale che regge per tutta la missione, dal decollo all’atterraggio, oppure che si ripara da solo quando si spezza.

Il problema della copertura

Il 4G/LTE copre bene le città. Molto meno bene montagne, coste, cave, cantieri isolati, aree rurali.
Pensa a un’ispezione lungo un elettrodotto in montagna, o a un controllo di un tratto di costa lontano dal paese più vicino. Sono esattamente i posti dove un volo BVLOS ha più senso economico, perché mandare fisicamente un pilota lì costa tempo e budget. Sono anche i posti dove il segnale cellulare va e viene, o non arriva affatto.

Un solo canale di comunicazione, per quanto buono, non regge una missione critica in queste condizioni. Se la rete cellulare cade a metà volo e non c’è un backup, il drone smette di trasmettere dati e comandi. Il pilota perde il controllo, oppure lo perde per abbastanza tempo da dover interrompere la missione.

In un’ispezione di infrastrutture significa un volo sprecato e un tecnico che torna sul posto un’altra volta. In un’operazione di ricerca e soccorso, quei minuti persi costano molto di più.

Costruire una connettività drone BVLOS affidabile

La risposta è la ridondanza: più canali che lavorano insieme, così se uno cade un altro prende il carico senza fermare il volo.

D-COM-BOX integra a bordo del drone sia i canali terrestri (LTE, Wi-Fi, Bluetooth, LoRa) sia un canale satellitare, tramite un transceiver Iridium SBD a copertura globale. Quando il segnale cellulare sparisce, il satellite prende il posto. Il video ad alta definizione, che ha bisogno di banda reale, si ferma. Ma la telemetria e i comandi di volo, che bastano pochi kbps per passare, restano attivi. Il drone continua a rispondere al pilota anche senza rete terrestre.

AvioGate FT va oltre: alimentazione indipendente via USB-C, SIM 4G/LTE, modulo satellitare Iridium SBD, GNSS ad alta precisione, 4 porte seriali RS232/TTL, Ethernet RJ-45, tutto gestito da un SoC Linux affiancato da un ESP32. È modulare, fino a 4 schede nello stesso contenitore, e sceglie da solo la rete migliore disponibile in quel momento, in qualsiasi punto si trovi la missione, senza bisogno che l’operatore intervenga a mano.

Cosa cambia se stai scegliendo un sistema

Prima di comprare un drone, fatti questa domanda: cosa succede quando perde il segnale a metà missione?
Se la risposta è “il volo si interrompe”, quella missione ha già un tetto basso. Una connettività BVLOS ridondante alza quel tetto. Una missione finisce con dati raccolti a terra invece che con un drone muto in mezzo al nulla, mentre il cliente aspetta un report che non arriva.

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